Resident Evil 2 Remake - Un'analisi


Circa 3 anni fa, Capcom annunciò al grido di "We do it" tramite il suo designer Yoshiaki Hirabayashi, di aver approvato e messo in cantiere la realizzazione di un remake del capitolo più amato della saga di Resident Evil, il 2, ponendo allo stesso tempo, una pietra tombale (per non dire, censura) su di un progetto indipendente ed amatoriale, ad opera degli Invader Studios, atto a ricreare il secondo capitolo, utilizzando la grafica del remake per Wii.

Post di fine anno 2017

Quest'anno sembrava non finire più, ed IndieFanMagazine raggiunge così, il suo settimo anno di attività di promozione della cultura del videogioco e cronaca della sua storia odierna.

A proposito di Mario...


Un aggiornamento del profilo ufficiale di Mario in questi giorni, presso il portale ufficiale giapponese, ha creato non poco scompiglio tra i giocatori, appassionati e anche stampa di settore.

Viene infatti scritto nel profilo ufficiale:
"In passato, si è occupato anche di idraulica...
(実は昔、「配管工」のお仕事もしていたこともあるらしい……。)"
Oltre che si diletta tra vari sport e attività, frase interpretata da molti come "Non fa più l'idraulico".

Mario non è mai stato ufficialmente un idraulico, stando alle dichiarazioni rilasciate dal suo creatore, Shigeru Miyamoto in molte occasioni, in quanto la sua prima apparizione lo vedeva come un semplice carpentiere, ma solo perché il contesto del gioco (Donkey Kong), mostrava un cantiere.

La figura dell'idraluico è stata maturata nel tempo con titoli come Mario Bros. e le serie animate ufficiali, probabilmente sempre per un accostamento di idee con il contesto visti i tubi.
Il film ufficiale poi ha fatto il resto.

Eppure nessuno sembra essersi allarmto nell'averlo visto vestire i panni di un medico in Dr. Mario...

Un applauso a kotaku.com, che pare essere l'unico ad aver colto la vera essenza della questione!

Cosa ne sarà del collezionismo?

Era da tempo che volevo toccare l'argomento e leggendo uno status degli amici di SNES Planet presso la loro pagina, ho deciso di esprorre il mio pensiero al riguardo.

Che ne sarà del collezionismo dei videogiochi in futuro?

Copie fisiche di cartuccie e CD che scarseggiano e diventano sempre più rare, con prezzi talvolta che toccano le stelle.

Qual'è il reale valore di tutto ciò e chi lo decide? Cosa aspettarci dal futuro?
Proviamo a ragione sulla cosa assieme. 

Donkey Kong Country

Era dal 1988 che un qualunque personaggio della serie Donkey Kong, non faceva alcuna comparsa in un titolo per console casalinghe, ne tantomento sulla scena arcade.

Bisognava attendere il 1994, quando la software house inglese Rare, che nel frattempo aveva investito nelle pionieristiche tecnologie 3D "moderne", sottopose all'attenzione di Nintendo, un gioco demo simil-3D per la sua nuova console, il Super Nintendo.