Alleyway

Ricordo quando ero piccino, che questo era uno dei titoli piu' commercializzati e presenti sui Game Boy in genere, forse grazie a qualche bundle o prezzo conveniente, sinceramente il motivo non lo saprei.

Eppure Alleyway, questo semplice remake di breakout per Game Boy, con il suo gameplay semplicistico suscitava un enorme fascino fra i giocatori di quegli anni.
Io non ci giocai mai direttamente, assistetti solo a numerose partite, fino ad oggi.

Mario & Yoshi

Non sono mai stato troppo attratto dai puzzle game in genere, specie da bambino, il mio universo videoludico gravitava tutto intorno ai giochi d'avventura.

Non ci trovavo quegli stimoli, che solo i giochi d'azione sapevano darmi, troppo statici e difficili nonche' monotoni, eppure quando giocai per la prima volta a Mario & Yoshi qualcosa mi ha fece cambiare idea.

Rocks'n'Diamonds

Tra i vari cloni di Boulder Dash, questo sicuramente e' il migliore fra tutti, senza ombra di dubbio.

Sviluppato dalla software house indipendente Artsoft nel 1995, e lo si nota bene dal look grafico molto retro, che ricorda i vecchi giochi per Amiga, e nonostante tutto il progetto è ancora attivo.

Questo titolo si presenta come un clone di Emerald Mine, della Kingsoft, clone a sua volta di Boulder Dash e di tanti altri giochi sulla stessa linea di gameplay, come ad esempio Supaplex.

BurgerTime

Ricordo bene la prima volta che vidi questo gioco, era in bella mostra al supermercato nel reparto videogames sotto natale, vedevo le immagini girare sullo schermo mentre un ragazzino giocava, dividendo lo sguardo tra il suo e lo schermo accanto dove girava Mighty Bomb Jack, un altro classico senza tempo.

Sebbene quest'ultimo fosse incluso in una console nes pirata insieme ad altri 500 e passa giochi, BurgherTime era l'unico disponibile in cartuccia sia per NES che Game Boy.
Devo ammettere che mi facevano molta gola entrambi dopo aver visto il gameplay, eppure optai per l'acquisto di un gioco per Game Gear vista la scarsa scelta di cui disponevo nel mio parco titoli.

Left4Dead

Di sicuro molti fra voi avranno gia' sentito parlare o visto almeno una volta nella vita, questo grazioso titolo del 2008, sviluppato dagli allora Turtle Rock Studios, ora parte di Valve.

Un titolo che ha decisamente cambiato le regole del gioco e il modo di intendere gli zombie da come Capcom ci aveva abituati a vederli.

Resident Evil secondo Romero

Nel 1999, Sony e Capcom decisero di affidarsi al papa' degli zombie per eccellenza, George A. Romero, per la realizzazione di una versione cinematografica del videogame di culto Resident Evil.

Uscito solo l'anno prima, era gia' come se fosse un film di per se, ne mancava solo l'effettiva trasposizione cinematografica.
Ricordo le innumerevoli notizie e immagini al riguardo su riviste di quegli anni come PSM o Playstation Magazine Ufficiale, in cui si poteva vedere oltre che la locandina qui a fianco anche qualche immagine dell'ipotetico set, che in fine si trattava solo della casa divertimenti realizzata ad Osaka per i fan del gioco.