Alien Trilogy

Questo è il primo gioco in assoluto che abbia mai giocato su di una Playstation, negli anni in cui la console arrivò in Italia ed era ancora un oggetto troppo costoso e riservato a pochi benestanti.

Una grafica per me, mozzafiato, che in quegli anni nonostante le console a 16 bit fossero già un fenomeno di massa, io continuavo a giocare con il mio amato nes.



Alien Trilogy è un titolo del 1996 del genere sparattutto in prima persona, sviluppato dalla Probe Entertainment, e prodotto dalla Acclaim Entertainment per console Playstation e Sega Saturn, e per PC DOS nel 1998.

Ripercorre le trame dell'omonima saga cinematografica, riproponendone svariate scene talvolta, personaggi e ambientazioni, ma senza essere una copia spudorata o fedele di esso, lasciando molto spazio alla ludicità e alle novità. Il che è un bene, dato che l'ho acquistato di recente per 1,30 euro su ebay, e sono reduce da una maratona TV della saga cinematografica.

L'avventura è suddivisa in tre parti, di difficoltà crescente e dalle ambientazioni sempre nuove e interessanti, riprese e ispirate ai vari film della saga.

La prima di queste è una colonia situata nello spazio, nei cui meandri il giocatore avrà modo di fare conoscenza con le alcune delle creature locali ed apprendere i vari meccanismi di gioco, nonché prendere confidenza con i comandi del gioco stesso.

I comandi di gioco in linea di massima sono abbastanza comodi e piacevoli, specie per chi fosse reduce o giocatore assiduo del genere sparatutto in prima persona, ed in ogni caso molto facili da apprendere e utilizzare per tutti in poco tempo.

Il protagonista principale, nonché unico, il sergente Ripley, potrà contare su movimenti molto essenziali, tra cui la corsa e lo spostamento laterale a destra o sinistra, oltre che sparare con l'arma in dotazione.


Di partenza saremo muniti solamente di una pistola 9mm, molto essenziale e non molto efficacie, ma ancora di salvezza in molte occasioni.
Altre armi saranno disponibili man mano che si proseguirà nell'avventura, facilitando sempre di più gli scontri con i nemici, specie quando questi saranno in gran numero.

Il gioco offrirà una vasta gamma di armi da fuoco, tra cui un fucile, un lanciafiamme e due tipi di mitragliatrici, oltre che granate e bombe a mano, tutti elencati con cura nel manuale di gioco, anche se non vi sarà alcuna arma bianca come coltelli o quant'altro a venirci in soccorso nei momenti in cui le munizioni saranno a zero.

Credetemi, quei momenti saranno abbastanza frequenti, colpa soprattutto dell'ottima ed imprevedibile AI dei nemici, i cui movimenti casuali ed incerti ci faranno 2 volte su 3 sparare un colpo a vuoto.

I nemici alieni godranno di una AI molto valida, capace di mettere in difficoltà il giocatore davvero con poco.
Nei loro comportamenti imprevedibili, cercheranno quasi sempre di spostarsi dalla nostra linea di tiro, attaccandoci dai fianchi o alle spalle, e in caso di attacchi di gruppo cercando di circondarci, lasciandoci ben poche vie di fuga.

I loro attacchi consisteranno principalmente nell'attaccarci con graffi o morsi, a seconda della loro distanza da noi e della possibilità di raggiungerci.

Alcune variazioni le si avranno per altri tipi di nemici, quali le tarantole che cercheranno quasi sempre di saltarci al volto ed offuscarci la vista, o i soldati umanoidi, molto simili agli zombie di DooM, la cui AI sarà molto scarsa e improntata sulla ricerca senza sosta della nostra persona, sparando a vista.

Anche i nemici come le armi, saranno elencati e ben spiegati nel manuale di gioco.

Man mano che il giocatore proseguirà nell'avventura, avrà modo di conoscere più a fondo le varie creature nemiche ed apprezzare gli ottimi livelli di gioco.
Livelli in cui si potranno anche trovare oggetti di protezione quali armature, o curativi come medikit e fortificatori che aumenteranno l'energia massima del giocatore, dando così un po' di respiro nei momenti di particolare frenesia.
Oppure imbattersi in una difficoltà crescente, non solo dovuta alla presenza di nemici più cattivi e resistenti, ma anche alla presenza di numerose trappole e passaggi forzati che impediranno il giocatore di poter completare con successo la propria missione, costringendolo a riprendere il livello dall'inizio.

Il giocatore sarà chiamato in ogni livello di gioco a svolgere una particolare missione, ben spiegata all'inizio, e che a termine del livello stesso verrà valutata in percentuale, insieme alla scoperta dei segreti e l'uccisione dei nemici.
Una percentuale inferiore al 50% di completamento della missione, sfocerà in una ripetizione della missione stessa per il giocatore, e in una maggior lieve longevità per l'avventura.

Le ambientazioni 3D saranno improntante principalmente all'esplorazione e talvolta alla ricerca di oggetti chiave di vario genere, caratterizzati da giochi di luci ed ombre, oltre che svariati elementi 3D decorativi che non guastano più di tanto ma che spesso intaccano i movimenti del personaggio.

La cosa che forse colpisce di più i giocatori, e che continua ad affascinarmi, è l'incredibile atmosfera che il gioco riesce a creare, con la sua incredibile quantità di giochi di luci ed ombre, e talvolta ottimi effetti nebbia.

Effetti ottici molto ben realizzati, che offrono al giocatore una visuale limitata e graduale dell'azione di gioco, e che sopperiscono alla grande mancanza di elementi puramente 3D nel gioco.

I programmatori del gioco hanno optato per una grafica composta in egual misura da elementi 3D e 2D, quest'ultimi relegati ai soli personaggi e nemici di gioco però, che nonostante tutto riescono comunque a mantenere un'ottima qualità visiva e mostrare parecchi dettagli al giocatore, tra cui anche delle ombre proprie!

Purtroppo, vista la natura in prima persona del titolo, spesso e volentieri questa grafica sfocia in una assedio di pixel giganti sullo schermo, problema che affligge molti titoli del genere e sviluppati con l'utilizzo di immagini 2D per le entità di gioco.

Uno dei primi FPS usciti per PSX, ispirato all'omonima saga cinematografica
  • Ambientazioni mozzafiato! Il gioco gode di ottimi effetti grafici e sonori, che saranno rendere ogni ambientazione di gioco all'occorrenza molto angosciante nonché vicina ai film.
  • Ottime colonne sonore, incalzanti ed evocative
  • Grafica di gioco per metà 3D e metà 2D, ricca di dettagli e molto ben curata
  • Possibilità di gestione dei progressi di gioco mediante password su console
  • Disponibile come abandonware per PC

  • I menù di gioco su console risultano essere leggermente ostici, specie per le operazioni più ripetitive e semplici come salvare o caricare
  • La versione PC risulta molto difficile da configurare in ambiente emulato per ricavarne il massimo della potenzialità, spesso impossibile
Una scelta che fa leggermente pensare che forse uno sprite di qualità e dimensioni maggiori sarebbe stato decisamente più appetibile, vista anche la capacità della console di poterli renderizzare senza problemi, ma d'altro canto bisogna anche tenere in conto l'eventuale influenza culturale del game design di quegli anni, oltre il fatto che questo potrebbe essere stato inteso come titolo pilota a basso costo oppure non vi era ancora una cultura da parte dei programmatori sulle reali potenzialità della console.

Impeccabile invece, è il comparto sonoro, che offre numerosi effetti sonori tra armi e voci dei nemici, oltre che la voce della protagonista nella versione PC, ed ottime colonne sonore, alcune talvolta angoscianti unite all'atmosfera dei livelli in cui sono eseguite.
Dei veri capolavori a mio dire!

Il titolo nel complesso è di lunghezza media, con una longevità variabile a seconda delle difficoltà di gioco scelta e dalla capacità di cavarsela negli scontri con i nemici.

Non vi sono particolari differenze tra le tre versioni disponibili, tenendo in conto quella PC contenente l'aggiunta di una manciata di effetti sonori ma anche la difficoltà ad essere utilizzata al pieno del suo splendore sui moderni PC e sistemi operativi.
Nelle versioni console è presente anche un sistema di password per gestire i progressi nel gioco oltre che l'utilizzo di una memory card, anche se i menù di queste due versioni sono qualcosa di estremamente frustrante da navigare, specialmente nei momenti di salvataggio e caricamento dei dati.

Il titolo attualmente è rilasciato come abandonware per la versione DOS, e disponibile per pochi euro su internet come usato nella versione PSX, molto più rara quella per Sega Saturn.

Nonostante sia possibile eseguire la versione PC sotto emulazione con DosBox, sarà molto difficile sfruttarne a pieno la grafica oltre che i contenuti sonori di sottofondo a meno che non si abbia il CD originale del gioco.
Per il resto rimane un ottimo titolo, che a distanza di circa 20 anni è riuscito ancora a sorprendermi nonché deliziarmi, e che vi consiglio vivamente di giocare fino in fondo!

2 commenti :

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

Ricordo questo gioco.
Ho sempre visto le persone giocarci :)

Pix3l ha detto...

Io l'avevo da ragazzo, ma non ero mai riuscito a finirlo... Finalmente ora mi sono tolto anche questo sfizio! :D

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