Polybius - Tra mito e realtà

Nel 1981, nella città di Portland, Oregon, in numerosi bar e sale giochi della città, frequentati dai ragazzini per i loro videogames, apparvero alcuni cabinati di questo gioco, Polybius.

Si trattava di un gioco simile al Tempest di Atari, con vari elementi puzzle e da maze game, sviluppato da un team anonimo per conto di una società di nome Sinneslöschen.


Un gioco scomparso nel nulla in un breve lasso di tempo, circondato da un alone di mistero e una valanga di "disgazie", di cui ancora oggi in rete si continua a parlare.

Si parla di uomini in nero e di strani dati che il cabinato stesso registrava, di giocatori portati a stati di ipnosi e allucinazioni, suicidi, incubi e malesseri fisici di ogni genere, quali vomito, nausea e giramenti di testa.
Insomma, cose a cui i giocatori di oggi e di ieri so già abituati a sentire, anche per le solite polemiche (talvolta infondate) su i videogiochi e la loro influenza.

Nulla di tutto ciò, compresa l'esistenza stessa del gioco è stata confermata ufficialmente e in modo concreto, ne tanto meno smentita con prove altrettanto concrete, rilegando la storia di Polybius a semplice leggenda metropolitana, e per i più paranoici a complotto di stato!

Vi sono svariate scuole di pensiero al riguardo, tutte con argomentazioni molto affascinanti a loro sostegno, alimentando così quella che probabilmente è la leggenda metropolitana più bella e meglio architettata del mondo dei videogiochi a mio parere.

Molto difficile se non impossibile stimare la data esatta in cui le notizie riguardo questo gioco iniziarono a presentarsi sulla rete, personalmente ne colloco l'inizio a cavallo tra il 2001 e il 2002, quando poco tempo dopo alcune riviste e siti web del settore si interessarono alla storia e ne fecero eco.

Articoli che riprendevano a grandi linee il mito di Polybius, includendolo in articoli polpettone sulle più o meno conosciute leggende metropolitane del mondo dei videogiochi e reportage investigativi di sorta.

Ma solo nel Marzo del 2006 si ha un vero e proprio impatto sulla questione, quando il sito coinop.org pubblica un'intervista ad uno dei presunti sviluppatori del gioco, un certo Steven Roach.
Il programmatore nell'intervista da un background più o meno completo sul gioco e la sua storia, ed anche la società committente.

Una presunta società con sede in sud America, senza alcun nome per motivi legali e intermediaria per la famosa Sinneslöschen, il cui nome ironicamente può essere tradotto come "Cancella-mente" o secondo alcuni "Mangia sogni".
Nome su cui poi si sono scatenate le fantasie degli internauti ovviamente.

Stando sempre al racconto di Steven, la società voleva irrompere sul mercato con qualcosa di totalmente innovativo, una sorta di shooter game spaziale con elementi Puzzle.

Dalla descrizione molto dettagliata offerta da Steven nell'intervista se ne può anche presumere e immaginarne l'aspetto senza lasciar troppo spazio alla fantasia, oltre che i meccanismi di gameplay.

Un gioco a schermata fissa, in cui il giocatore con la propria astronave doveva affrontare orde continue di navicelle aliene provenienti da una base lunare posta al centro dello schermo.

L'intervista prosegue successivamente svelando alcuni interessanti retroscena, specialmente sul cabinato e le scelte artistiche adottate dal cliente finale, scelte scartate a priori dal team di sviluppo in favore di un look più austero ed essenziale come si può vedere dalle numerose foto in rete del presunto cabinato.
Oltre queste rivelazioni sull'estetica di gioco, si trova anche spazio nell'intervista per smentite e conferme molto vaghe sulle varie voci di corridoio che vedevano Polybius come un titolo maledetto.

Le voci circolanti riguardo questo titolo fino a quel momento, oltre che riguardare i già citati malesseri psicofisici, parlavano di messaggi subliminali su schermo, effetti ottici causa di attacchi epilettici e ipnosi e di uomini in nero dipinti alla stregua di agenti federali intenti a raccogliere numerosi dati registrati dal cabinato.
Anche qui ovviamente, notizie senza alcun fondamento concreto alla base, ma nemmeno valide argomentazioni per smentirne il tutto.

Nel Luglio del 2007, appare online quello creduto e spacciato da molti come il sito ufficiale della Sinneslöschen, ma dando un occhio ai contenuti è palesemente un sito amatoriale che cavalca l'onda del mito, e non se ne nasconde nemmeno il fatto.
Uno dei siti principali per chiunque si avventuri nel mito di Polybius, da cui poter scaricare anche una versione freeware di quello che il gioco sarebbe dovuto essere e gli elementi grafici per un cabinato tutto proprio.

Il gioco offerto ricalca molto da vicino le affermazioni rilasciate da Steven nell'intervista, presentando numerosi effetti ottici e messaggi subliminali che sembrano rifarsi al film They Live e alle svariate dicerie e leggende note.

Con l'arrivo di questo sito, la storia di Polybius sembra aver raggiunto una sorta di capolinea, accreditando sempre di più quella scuola di pensiero che lo vuole come semplice leggenda metropolitana, e per chi volesse seguirne il filone, rimando a questo sito con svariate altre teorie sulla questione.

Rimangono ancora un altro paio di nodi da sciogliere e altre ipotesi da vagliare.
Una delle storie parallele più accreditate riguardo il mito di Polybius, vuole che la leggenda sia solo una semplice distorsione di un fatto realmente accaduto, con il famoso titolo Tempest di Atari, che fu causa a suo tempo di alcuni malesseri come vomito e nausea nei suoi primi tempi d'uscita.
Ipotesi per giunta molto accreditata da molti.

L'altra campana invece, vuole che Polybius sia nato dalla fantasia di qualche bontempone, che rifacendosi ad un prodotto arcade di origine tedesca realmente esistito, il Poly-Play, abbia messo su tutta questa storia e gli internauti abbiano fatto tutto il resto.

Anche riguardo questo cabinato arcade, si hanno voci di ragazzi afflitti da nausea e attacchi di epilessia, nonché la presenza di numerosi effetti ottici al limite dell'assurdo.

Il cabinato presentava svariati cloni di giochi più o meno famosi, i cui nomi potrebbero ricordare molto da vicino la parola Sinneslöschen, e con il nome Poly-Play il passaggio a Polybius pare essere una dovuto.

Ascoltati i maggiori filoni di ragionamento e scuole di pensiero riguardo la questione Polybius, si può ben capire che la storia possa essere semplicemente frutto di male interpretazioni di fatti ed eventi realmente accaduti, o che l'esistenza di Polybius stesso non sia del tutto una fandonia, magari come semplice tentativo di esportazione negli USA del Poly-Play.

Mito o realtà, in rete si possono trovare numerose testimonianze ed anche video di gente che afferma di aver avuto contatti diretti con il gioco e addirittura di possederne o averne scoperto il cabinato nei pressi di Portland, (con ovviamente successiva sparizione nel nulla del tutto) oltre che numerose citazioni al mito con svariate apparizioni umoristiche su cartoni animati e fumetti.

Complotto governativo o semplice distorsione della realtà? Quale scuola di pensiero pensate rispecchi il vostro?

4 commenti :

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

Su Polybius si dicono molte cose.
Io da una parte ci credo...
Perchè so che esistono metodi subliminali per farci bere il cervello.
Da una parte, c'è sempre quel dubbio che ti assale...

Pix3l ha detto...

Ogni leggenda ha sempre un fondo di verità alla fin fine...
Qui probabilmente troppe menti vivaci hanno partorito più interpretazioni diverse della realtà...

Il Grande Rabbino ha detto...

Se c'è veramente qualche segreto governativo dietro Polybius non ci resta che aspettare 20-30 anni quando finalmente alcuni segreti di stato americani verranno messi a disposizione.
Se veramente è tutta una fandonia, allora siamo condannati a rimanere nel dubbio per sempre.

Anonimo ha detto...

Un ottima distorsione della realtà, ci possono essere tanti motivi dietro a qualche possibile malessere nell'uso di certe immagini e suoni, il cervello e gli occhi non vanno d'accordo e tendono a fregarti. segreti governativi no.

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