Maximo: Ghosts to Glory

Pochi platform game 3D riescono a racchiudere l'essenza e le sensazioni dei loro equivalenti 2D, Maximo è uno dei questi pochi e rari esempi.

Sviluppato dai Capcom Digital Studios e pubblicato dalla Capcom nel 2002, Maximo: Ghosts to Glory è un platform game 3D largamente ispirato al mitico Ghosts'n Goblins, unito all'arte dell'illustratore giapponese Susumu Matsushita.

Da prima pensato per essere rilasciato su Nintendo 64, poi rimbalzato su Dreamcast, e nuovamente ed in maniera definitiva rimbalzato su Playstation 2, il titolo si è presentato ai giocatori come un'evoluzione più o meno naturale della serie Ghosts'n Goblins/Ghosts'n Ghouls in 3D, presentando contenuti molto vicini alla classica serie 2D, tra scenari, nemici e gameplay.

Ne sentii parlare la prima volta nel 2001, quando tramite una demo per playstation 2 ne vidi un trailer, e solo la scorsa estate ne sono riuscito ad entrare in possesso, trovato tra gli usati di gamestop per soli 9.98 euro.

In questa avventura vestiremo i panni di Maximo, un impavido re guerriero intento a salvare la regina Sophia dalle grinfie del perfido Achille, il potente cattivone di turno e padrone delle armate di non morti che infestano le terre del gioco.
Spedito all'altro mondo da Achille, il nostro eroe apprenderà dalla Morte in persona, che quest'ultimo sta richiamando a se tramite una magia, tutte le anime dell'inferno per creare il suo personale esercito.
Da questo momento in poi, grazie ad un patto con la Morte, Maximo potrà tornare sulla terra per affrontare Achille e mettere fine a questa fuga di anime dagli inferi.
Una storia abbastanza originale e ben diversa dalla classica principessa rapita e del fedele cavaliere intento a salvarla, che caratterizzava gli episodi classici 2D della saga di Ghosts'n Goblins.

Avremmo un personaggio in grado di effettuare tutte le azioni basilari, come camminare, correre, saltare, attaccare, abbassarsi e difendersi, potendo utilizzare per le prime, promiscuamente sia la classica croce direzionale del gamepad, sia l'analog stick sinistro.
Se vi può tornare utile/interessare, potrete anche usare il gamepad della psone!

Si potrà contare su varie altre abilità oltre le azioni base, tra cui attacchi speciali con la spada o con lo scudo, tecniche di difesa e svariati power-up.

Queste abilità saranno in minima parte disponibili sin dall'inizio dell'avventura, e potenziabili man mano che si procederà nel gioco tramite gli appositi power-up.

Si può parlare della possibilità di attaccare gruppi di nemici con attacchi speciali dall'alto o di utilizzare lo scudo in svariate maniere, ad esempio come freesbie.
Per il resto si potranno ottenere varie tipologie di spade, da quella di fuoco a quella di ghiaccio ad esempio, molto spesso specifiche per un alcuni tipi di nemici.

Quest'ultimi sono quasi del tutto ereditati dai capitoli 2D della saga e per la maggiore parte nuovi di zecca, tutti dall'aspetto buffo e dalle animazioni assurde.
Non dotati di una particolare intelligenza artificiale, ma presenti in gran numero nei vari livelli o spesso presenti da soli sotto forma di super nemici, dalla resistenza e aggressività maggiore, saranno un bell'impegno in ogni livello e mai per nulla banali.

In linea di massima, ogni attacco nemico causerà danni abbastanza ingenti al personaggio, che come nella classica serie, potrà perdere pezzi della propria armatura sino al rimanere in mutande.
L'armatura sarà nuovamente ottenibile durante i livelli con un po' di fortuna, o semplicemente comprandola in appositi punti del livello, da cui poter ottenere anche svariate tipologie di power-up più o meno rari.

Molto interessante anche la metodologia di accesso ai livelli, basata sull'esplorazione di un livello minimale d'intermezzo, in cui il giocatore potrà tramite appositi teletrasporti, accedere agli svariati livelli dello scenario in cui si trova, ma sempre affrontando qualche nemico di tanto in tanto e rischiando pure di rimetterci le penne.
In questi scenari si potrà anche accedere al livello del boss di turno, e tramite un'apposita fontana, salvare la partita o tornare a scenari precedentemente completati, ovviamente il tutto previo lauto pagamento tramite la moneta del gioco.
Scelte molto originali senza ombra di dubbio, ma che impongono uno stato di frustrazione e difficoltà abbastanza elevato.

Ogni livello di gioco sarà caratterizzato da un percorso abbastanza lineare, spesso ricco di passaggi segreti da esplorare e percorsi ardui che premieranno i più audaci e coraggiosi con succulenti bonus.
Seppur in 3D, gli scenari sembrano strizzare (e non poco) l'occhio al passato, presentandosi in vesti molto evocative, e non solo per l'aspetto grafico.

L'aspetto grafico gioca un ruolo chiave in questo titolo, portando con se molto di quello che c'era di buono nei capitoli precedenti della saga, riproponendosi in conversioni dirette al 3D, in aggiunta all'ottima arte del già citato Susumu Matsushita.
Anche il comparto sonoro ha una presenza che non passa inosservata, con colonne ed effetti sonori molto incalzanti ed azzeccati.
Vorrei poter dire altrettanto dei dialoghi, che nella loro versione italiana, interamente doppiati, lasciano un po' a desiderare...

L'esordio di Ghosts'n Goblins al 3D!
  • Ottimo comparto grafico
  • Comparto sonoro molto valido
  • Difficile e incalzante come il suo predecessore 2D

  • Leggermente troppo difficile anche per i più esperti
  • I dialoghi doppiati in italiano lasciano molto a desiderare
Il gioco fu ben accolto dalla critica di quegli anni, lodato per ogni suo aspetto, ma criticato ampiamente per la sua eccessiva difficoltà, tanto da meritarsi anche un posto nella top 15 dei giochi più difficili per PS2.
Sinceramente non posso che essere d'accordo con ciò, la difficoltà a cui questo gioco si presenta è decisamente troppo elevata, nel giro di qualche minuto potrebbe far salire la frustrazione a livelli tali da portarci all'abbandonare la partita, peggio di quanto avesse potuto fare la sua controparte 2D in passato.

Rimane comunque un ottimo titolo, godibile ancora tutt'oggi e che graficamente non ha proprio nulla da invidiare ai titoli più recenti, specialmente tra quelli con aspetti grafici molto simili.
Se avete fortuna di trovarlo, non fatevelo sfuggire, questo titolo è una perla come poche!

2 commenti :

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

Lo ammetto: lo avevo rimosso dalla memoria!
Grazie della segnalazione :D

Pix3l ha detto...

Il blog è fatto apposta per non dimenticarsi di loro :P

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