Cloni e fan games, e' tutto legale?

Ultimamente girando per il web, ho fatto una triste scoperta...

Il sito ClassicGaming, un piccolo e modesto portale che cerca con un po' di grazia e rispetto di mantenere viva la memoria di giochi del passato con ottimi cloni in flash, ha dovuto togliere dal suo parco titoli online Space Invaders su richiesta della Taito.

Le specifiche e i motivi di tale richiesta non ci sono dati a sapere (al momento...), ma si possono immaginare in un ipotetica violazione del copyright del titolo.

Taito in ogni caso non e' nuova a questo genere di azioni, anche altri cloni, sviluppati nelle tecnologie piu' disparate come javascript o standalone per pc sono stati rimossi dai siti dei propri creatori su loro richiesta.

Avendo sviluppato di recente, un clone personale ma non del tutto identico al gioco di Space Invaders, mi sono chiesto se anche a me sarebbe potuto arrivare un avviso o "intimidazione" da parte loro, oltre che a domandarmi, ma quanta' legalita' c'e' nella realizzazione di un clone o tributo ad un gioco?

Cercando di informarmi al riguardo, sono incappato in un articolino di un'avvocatessa esperta in temi d'informatica.
Nulla che gia' non pensassi di mio, pero' almeno dai dubbi sono passato alle certezze.

I miei dubbi riguardavano principalmente l'essenza del gioco, ovvero il codice, potra' mai qualcuno accusarmi di atteggiamenti illegali se il mio programma mima alla perfezione o quasi un gioco esistente?

La risposta in sostanza e' no, il codice scritto di proprio pugno e' frutto della propria intelligenza e pensiero non puo' essere soggetto a contestazioni legali, sarebbe come portare in tribunale un amico perche' fa i nostri stessi ragionamenti riguardo un argomento, magari usando casualmente le nostre stesse medesime parole.

Il codice e la logica di gioco, sono solo una parte del prodotto, la grafica e' l'altro ingrediente essenziale, e qui la situazione si ribalta.
Sebbene un programma realizzato da noi, sia in grado di mimare alla perfezione cio' che vediamo altrove con i nostri occhi non si possa contestare, l'uso spudorato e senza permesso dell'aspetto visivo si.

Realizzare un clone di un gioco, in tutto e per tutto uguale a qualcosa di gia' esistente, e' un plagio bello e buono, e non mi sorprenderebbe se qualcuno ci chiamasse in giudizio a rendere conto della nostra creazione, specie se da quest'ultima ne traiamo profitto parallelamente ai legittimi proprietari o semplicemente ne facciamo perdere profitto a loro.
Si tratta insomma di non dare la zappa sui piedi a chi per lavoro ci sfama i figli, assumendo atteggiamenti da "China export".

Nonostante si cambi la grafica, potremmo essere comunque accusati di plagio se la nostra logica di gioco risulta essere identica all'originale, nonostante il tutto sia stato palesemente realizzato con le proprie manine.

Qui posso citare il caso della Tetris Company che ha chiamato in causa una societa', secondo loro colpevole di aver plagiato un loro prodotto, Tetris per l'appunto.
Il gioco in questione era Blockles, e presentava una grafica che poteva essere lontanamente associata ad una delle tante varianti di Tetris disponibili su TetrisFriends, ma non identica a nessuno dei prodotti ufficiali.

Sembrava che la TC non cercasse altro che una scusa per tenere fuori dai giochi un avversario scomodo, ma aggrappandosi a cosa?
Nello specifico sono stati chiamati in causa i vari elementi del gioco, come il campo, i meccanismi del gameplay e via dicendo, volendo arrivare alla conclusione che tutti questi singoli meccanismi uniti possano ricordare e significare solamente Tetris!

Space Invaders e Tetris sono giochi con almeno 30 anni di vita alle spalle, ed entrati nell'immaginario collettivo delle persone, ed il discorso della TC in questo caso non fa una piega, in effetti se mi vengono elencati alcuni dettagli ho in mente solo uno o al massimo una manciata di giochi, ma basta veramente solo questo per incriminare una persona come plagiatore?

Anche qui la risposta e' no, nonostante gli elementi mi possano ricondurre a qualcosa di gia' esistente, il solo fatto che una persona sia in grado di poterli assemblare da zero ed esprimerli in un qualcosa di tangibile e visibile, non fa di esso un ladro fino a prova contraria.

Qui la questione riguarda solamente la gestione del monopolio su di un prodotto, che per natura essendo semplice, puo' essere facilmente confrontato con terzi ma anche imitato, quindi magari da tutelare maggiormente per la facilita' con cui la concorrenza potrebbe concorrere.

Ma sinceramente, al giorno d'oggi, dopo oltre 30 anni di presenza sul mercato, quali razza di profitti possano mai far entrare nelle tasche dei rispettivi proprietari certi giochi?
Profitti dati da pubblicita' e ricerche di mercato tramite siti ufficiali con giochi ufficiali da poter giocare in maniera del tutto libera.
Avere un concorrente esterno che offre un'alternativa allo stesso prodotto significa perdite di introiti per gli altri, ecco il perche' di tutto questo accanimento.

In sostanza se si vuol creare un tributo o un clone di, piu' che pensare a quali leggi si infrangano, bisogna guardare quali piedi si vanno a pestare...

"I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano" (Picasso)

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