Running Boy Star Soldier no Himitsu

Durante il periodo del Famicom Boom, ovvero l'uscita sul mercato e relativo boom di vendite del nes giapponese, numerose erano le vie di promozione del nuovo prodotto di Nintendo, una tra tutte, i film di animazione.

Running Boy: The secret of Star Soldier (RUNNING BOY スターソルジャーの秘密), era un film d'animazione del 1986, distribuito dalla TOHO solo in Giappone e sponsorizzato dalla Hudson, prima società in Giappone ad aver appoggiato in pieno la console made in Nintendo.


Il film racconta le gesta di Genta, un ragazzino delle elementari appassionato di videogiochi e di qualsiasi cosa inerente al Famicom, con il sogno di diventare un programmatore di videogiochi un giorno!

Tra un evento e l'altro, fa la conoscenza di Namoto, geniale programmatore della Hudson, alle prese con lo sviluppo del loro nuovo titolo: Star Soldier.
Namoto, affetto da un "blocco creativo" se così lo si può definire, trova nella grinta e passione di Genta per i videogiochi la sua salvezza, tanto da coinvolgerlo nella realizzazione del titolo, seguendone spunti e idee.

Tra un impegno scolastico e l'altro, Genta passa gran parte del suo tempo ad annotare le sue idee e spunti per il nuovo gioco, su di un quadernino che immancabilmente finirà nelle mani sbagliate, ovvero in quelle di Hideki, e darà un po' di sapore alla storia.

Hideki è un abile giocatore come Genta, suo rivale in moltissimi eventi videoludici, tra cui il Game Idea.
Tra accuse di furto e sfide all'ultimo "tap", i due ragazzini concluderanno la loro competizione in un futuristico quanto assurdo simulatore del gioco Star Force, chiamato Honey Comb.

Un simulatore di realtà virtuale, in cui la rappresentazione del gioco stesso assume altre tinte, fino a trasformarsi in un esperienza mortale!


 Nelle tinte romanzate e fantastiche del cartone, troviamo anche svariati riferimenti a fatti e cose reali, come la presenza del famoso programmatore della Hudson, Takashi Meijin,e qualche riferimento a Bomberman, si di una specie di Game Boy molto simile ad un pad del nes occidentale.

Si trova spazio anche per la sponsorizzazione di eventi reali, tipo il già citato Game Idea, sponsorizzato dalla rivista CoroCoro Comic Magazine, rivista reale e storica su cui per giunta la Hudson annunciò il gioco Star Soldier a suo tempo.

Insomma, questo piccolo cartone è un po quel che per noi sono state le serie animate di Zelda, Mario e Kevin in Videoland, un ottimo mezzo di promozione ed anche una piccola chicca per tutti gli appassionati del nes e di Star Soldier in genere.

Se volete assaporarne un pezzettino, seppur in lingua originale, lo trovate sul canale Famicom Channel, giusto per sopperire anche alla mancanza di una versione d'importazione di sorta...

1 commento :

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

Magnifico!
Devo ammettere che non l'ho visto, perchè ne sono venuto a conoscenza solo adesso :)
E corro a vederlo!

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