Casual Gamer

E' dai tempi dello SNES che sento discorsi senza ne capo ne coda sui videogames, discorsi che immancabilmente partono dal fattore grafica e arrivano fino agli assurdi paragoni tra versioni PC e Console.

Una tendenza che ho visto crescere sempre più nel corso degli anni, anche se i motivi continuano a sfuggirmi tuttora.



Credo che anche a molti di voi sia già capitato di prendere parte a discussioni del genere, in cui qualcuno entusiasta di un gioco ne elogia quasi sempre la sua grafica scintillante, e magari spende giusto una manciata di parole sul gameplay frenetico.

Quando poi si mettono in campo l'eventuale longevità del titolo o il fattore divertimento, non c'e' santo che tenga, dall'alto della loro "esperienza di gamer", tutto quello che un buon gioco ha da offrire risiede nella grafica, il resto non conta nulla.

Molto spesso a fare questi discorsi sono giocatori che io definisco "occasionali", cioè quelli che hanno sempre giocato un po' a quel che capitava, o che hanno iniziato a giocare nell'era del 3D, ma anche un po' prima...

Alcuni non hanno mai abbracciato una console, rimanendo sempre su PC, altri invece hanno solo apprezzato un genere in particolare, quasi sempre sparatutto in prima persona, genere sempre molto all'avanguardia e alla continua ricerca di realismo, includendo anche le avventure in terza persona alla Tomb Raider o GTA.

Io personalmente, non ho mai badato molto alla grafica, cioè, apprezzo una buona grafica come è giusto che sia, ma non disprezzo un gioco se non ha un livello di realismo al passo coi tempi, ne tanto meno calco la mano su eventuali differenze nei porting dello stesso gioco, come spesso molti fanno.


Lamentarsi del fatto che lo stesso titolo del loro gioco preferito per PC, su console risulta meno appariscente, perché magari le texture o l'illuminazione è di un pelino inferiore alla versione "madre", lo trovo veramente poco costruttivo sinceramente.
Poi magari sbaglio io a pensarla così.

Da questo discorso poi, si passa subito alla sfida PC/Console, in cui per questi ed altri motivi (sempre molto astratti), si elogia il PC come migliore di qualunque console in circolazione, fino agli estremismi più assurdi di quelli che rinnegano l'esistenza delle console, considerandoli oggetti totalmente inutili.
Un discorso che sento molto spesso e che ogni volta sembra voler definirei il PC come un oggetto standard, cioè come se qualunque PC sia tanto potente quando una console di oggi.

Un PC sicuramente vanta una potenza espandibile rispetto ad una console, sicuramente in modo più facile di quanto una console permetta, e con la possibilità di plasmarlo alle proprie necessità del momento, ovvero ai requisiti del gioco.
Ma a quale prezzo?

Tra l'acquisto di una scheda madre ed un processore discretamente potente, una nuova scheda grafica e magari un banco di ram, sicuramente si sarà speso tre volte tanto il costo di una delle migliori console sul mercato, se non di più, e si avrà comunque il dubbio sull'eventuale compatibilità di tutto l'hardware, compreso il sistema operativo, con il gioco.
Poi magari nell'arco di un paio di mesi, uscirà un nuovo titolo a cui si vorrà giocare, e l'hardware sarà già diventato "obsoleto", per modo di dire, o incompatibile.

Le console sopperiscono a questo ed altri problemi, non lasciandoci con il dubbio che questo o quel titolo possano non partire, o che l'hardware non sia abbastanza potente per farcelo girare, però magari a costo di sacrificare un pelino la resa grafica.

Ma tornando al discorso di partenza, la grafica è dopotutto così essenziale e importante in un gioco?
Attualmente sto giocando a Retro City Rampage, un titolo molto apprezzato a livello mondiale, la cui grafica pixellosa non può vantare alcun livello di realismo, eppure in molti lo definiscono un ottimo gioco, altri (i soliti) invece una cagata come tante.
Un esempio tanto banale quanto semplice, per ribadire il fatto che la grafica in un gioco conta veramente poco, se il gioco di per se ha un buon gameplay.

Teniamo anche in conto che negli ultimi anni, si sta avendo un ritorno alle origini, con remake di giochi del passato o richiami veri e propri al passato con finti giochi "8bit" come tutti amano definire.
Non si parla di casi sporadici o semplici giochi amatoriali, ma di prodotti che come nel caso di Retro City Rampage, godono di un vero e proprio mercato tra PC e Console, spesso anche sviluppati dai big del settore, a testimonianza che c'è forse una richiesta per questo genere di giochi, anche se la grafica è veramente "povera".
In ogni caso, i soliti irriducibili, continuano ad attaccarsi ed attendere i seguiti dei soliti giochi che ormai hanno rotto le palle un po' a tutti, tipo i vari Call of Duty tanto per citarne uno.

Insomma, potrei andare avanti all'infinito esponendo tutte quelle valide ragioni, per cui una buona grafica, non è assolutamente sinonimo di buon gioco, e in ogni caso non ci caverei un ragno dal buco probabilmente, a esporle a certi individui.

Se poi non ci si attacca alla grafica, si inferisce sulle console, considerandole oggetti inutili, per via delle loro limitazioni, l'impossibilità di "installare mod" sui propri giochi e via dicendo.
Se un prodotto viene rilasciato come tale, perché lo si deve per forza stravolgere in qualcosa di completamente diverso? Sarebbe come voler stravolgere un film, magari rigirarlo con gli stessi attori, solo perché non è quel che si pensava sarebbe dovuto essere.
Oltre che non essere una cosa rispettosa nei confronti dell'opera dell'autore/i, che sia gioco o meno, se proprio non vi piace così com'è, allora perché ci giocate?
Io se un film non lo trovo di mio gusto, non vi arrivo manco alla fine...

Imparate a creare un videogioco vostro (oppure a girare un film!), e fatene uno vostro, con le vostre idee, caratteristiche e tutto quello che vi pare, potrebbe sembrarvi forse un'esagerazione, ma anche voler a tutti i costi stravolgere qualcosa in tutt'altro non ci va troppo lontano...

Dopo tutto questo bel discorso, ridotto all'essenziale, perché ce ne sarebbe da dire, continuo ad avere il dubbio che forse sia io a non pensarla nel modo giusto...

2 commenti :

Marco Grande Arbitro Giorgio ha detto...

La questione dei casual gamer è veramente dura.
Io molti di questi li chiamerei solo bimbominkia.
Personalmente non mi sono mai ritenuto un Hardcore Gamer, ma nemmeno uno che giocava al videogame per la grafica!
Certo, se il gioco è magnifico, e la grafica lo è altrettanto va tutto bene!
Il problema è che molti giochi moderni sono fatti troppo a caso.. invece di rinnovarsi mi sembra che si torna indietro.
Penso che la cosa più scandalosa sia in Diablo 3: che poi giocare le partite singole solo on-line.. ma dove stiamo arrivati?
Io non so a chi dare la colpa: anche se in primis c'è l'industria che pensa troppo al guadagno.
E poi si meravigliano se la gente spende soldi per gli Angry Birds... e grazie non costano niente! Non posso spendere 70 euro per un gioco che finisco in cinque ore.

Oddio, mi rendo conto che sto sparando tutte le cose che penso... ehehe

Pix3l ha detto...

Condivido a pieno il tuo commento, io non sono voluto scendere troppo nei dettagli con gli appellativi, ma siamo li...
Io non so nemmeno bene se definirmi hardcore gamer o meno, forse sarò un nostalgico come mi dicono molti, ma non ho mai giocato nemmeno io ad un gioco solo per la grafica.
Poi vero, i giochi sembra che più che andare avanti tornino indietro, e non solo perché si stanno rifacendo a idee del passato ma perché non c'e' progresso.
Ormai puntano troppo sul social gaming, tutti online, tutti insieme e tutti a spendere per contenuti extra...
Ormai i videogiochi che conoscevo un tempo, si stanno estinguendo...

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